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Digitale sì…digitale no

Questo è l’estratto dell’articolo.

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Ho deciso di iniziare dal titolo della sperimentazione alla quale sto partecipando con i miei alunni di 4^ A; in pratica si vuole dimostrare quanto l’uso del digitale abbia un impatto sullo sviluppo delle competenze nei nostri studenti. In effetti, non tutti gli insegnanti e gli esperti di didattica sono inclini e favorevoli all’uso delle nuove tecnologie, tuttavia sono in molti a parlarne e ad avvicinarsi, se pur gradualmente, a questo mondo. Credo di aver maturato una certa esperienza nel settore, pertanto penso di poter affermare con assoluta certezza che l’utilizzo del digitale rappresenti oggi una” conditio sine qua non”; lavorare con la LIM, sfruttandone tutte le risorse, e misurarsi con il web, nonché con i suoi strumenti, offre ai nostri alunni la possibilità di cimentarsiEducare-digitale con ciò che conosce meglio e di sviluppare le competenze chiave europee, che possiamo considerare il nuovo “mantra” della didattica avanguardista. Ciò comporta una rivoluzione nel modo di fare scuola, l’insegnante non è più colui che trasmette il sapere, ma una sorta di facilitatore, una guida per gli alunni. In altre parole, diventa indispensabile offrire agli studenti gli strumenti per costruire il proprio sapere. Il consiglio è di cominciare, se pur gradualmente, con l’utilizzo di semplici App di esercizi e test on line, video e tutto ciò che può aiutare il bambino a prendere dimestichezza con il mondo digitale. Successivamente, si potrà applicare la metodologia della”Flipped classroom”, vero punto di arrivo per un docente che voglia definirsi DIGITALE!

 

Il Caviardage

Il Caviardage, una tecnica meravigliosa ideata da Tina Festa che ringrazio perchè, grazie al suo blog, ne sono venuta a conoscenza! Ma esso non è semplicemente una tecnica bensì qualcosa di più, per essere più esatti si tratta di una metodologia vera e propria. E’ un metodo didattico di scrittura creativa che può essere utilizzato da diversi professionisti, quali insegnanti, psicologi, pedagogisti, arteterapeuti, counsellor…Il Metodo racchiude diverse tecniche di scrittura creativa poetica che aiutano a scrivere poesie e pensieri non partendo da una pagina bianca ma da testi già scritti: pagine strappate da libri da macero, articoli di giornali e riviste, ma anche testi in formato digitale. Gli studenti davanti a questa pagina potranno scegliere le parole e/o le frasi da annerire (dal verbo francese CAVIAR); l’aspetto affascinante è che l’alunno viene attratto dalle parole, le parole lo chiamano ed egli si fa suggestionare da esse. La tecnica di base si contamina con svariate tecniche artistiche espressive (quali il collage, la pittura, l’acquarello, etc.) per dar vita a componimenti che attraverso parole, segni e colori danno voce alle emozioni anche le più recondite, quelle più difficili da manifestare. In pratica si assiste alla nascita di un componimento poetico, senza la necessità di scrivere, soltanto attraverso l’utilizzo dei colori. Gli elaborati che nascono grazie all’utilizzo di questa metodologia rivelano molto sui sentimenti, gli stati d’animo e le emozioni dei nostri alunni diventando così un utile strumento d’indagine conoscitiva. Vorrei, inoltre, sottolineare il carattere distensivo del Caviardage; una mia alunna lo ha paragonato ai mandala per il suo potere rilassante e personalmente condivido appieno le sue parole!. Per concludere, desidero condividere con voi il percorso realizzato con i miei alunni di quarta A e quarta B nel corso del precedente anno scolastico, spero possa stimolare altri colleghi all’utilizzo di questa meravigliosa metodologia!

Il Caviardage

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CREAZA, un’App semplice e intuitiva

Ho sperimentato questo strumento con un gruppo di alunni di  8/9 anni durante un corso PON sulla didattica innovativa; la trovo molto semplice e intuitiva, facile da usare anche per i bambini della scuola primaria. Se intendete creare delle storie a fumetti con i vostri alunni, allora questo è proprio lo strumento che fa per voi! Naturalmente non è l’unico, ce ne sono tantissimi, come per esempio  StoryboardThat che è molto interessante e amato dai bambini, tuttavia è a pagamento, mentre Creaza è fruibile gratuitamente e ciò lo rende molto appetibile.

Tanto per darvi un’idea di ciò che si può creare, ecco il video progettato e realizzato dai miei alunni, dal titolo “Un Cyberbullo a Clicworld”. Come potete capire la tematica non è casuale, visto che il leit motiv del nostro percorso didattico nel digitale è stata la sicurezza in rete. Il link sottostante si riferisce al Padlet creato con il gruppo di alunni iscritti al percorso PON; all’interno troverete tutti i materiali prodotti, anche il video realizzato con Creaza, nonché il video finale per il quale abbiamo utilizzato Spark Adobe. Spero che questa condivisione possa diventare una risorsa per altri docenti che desiderano approcciarsi al digitale.

LINK: Modulo Pon “Per una scuol@…innovativa”

Flipped classroom, o come invertire il metodo di apprendimento — Aleteia.org – Italiano

Cos’è l’“apprendimento invertito” in aula? Lapbook, gamificazione, visual thinking…Da carta e penna passando per penne e taccuini fino agli schermi dei computer, l’apprendimento ha vissuto negli ultimi anni un’evoluzione segnata dall’inserimento della tecnologia nelle scuole. I professori Raúl Santiago, Alicia Díez e Luis Alberto Andía ripercorrono nella loro recente pubblicazione Flipped Classroom diverse esperienze che, Leggi tutto…

via Flipped classroom, o come invertire il metodo di apprendimento — Aleteia.org – Italiano